
Un regalo sempre speciale: una pelle perfetta pronta ogni ricorrenza
Lifting e rigenerazione per il tuo viso:
Promo Natalizia PRX-T33 & BioRivitalizzazione
1) Trattamento PRX-T33 – 2) Trattamento PRX-T33 + Biorivitalizzazione
Fino al 20 Dicembre 2019 lo studio Medicina Estetica Savarin offre una scontistica sui trattamenti solo PRX-T33 e PRX-T33 + Biorivitalizzazione.

Nello specifico:
Offerta BioRePeel – 3 trattamenti 330€ anziché 450€
Offerta BioRePeel combinato a BioRivitalizzazione – 1 trattamento 280€ anzichè 350€
Offerta BioRePeel combinato a BioRivitalizzazione – 3 trattamenti 800€ anzichè 1050€
Perché scegliere la combo BioRePeel + BioRivitalizzazzione?
Perchè vi è una biostimolazione indiretta tramite l’esfoliazione indotta dal BioRePeel e una biostimolazione diretta della BioRivitalizzazione!
Nel dettaglio qui di seguito descriviamo i trattamenti presenti nell’offerta:
Il BioRePeel è diventato famosissimo negli anni per il suo effetto liftante immediato, il BioRePeel è un peeling BIOSTIMOLANTE che innesca nei fibroblasti e nel collagene un vero e proprio PROCESSO RIGENERATIVO.

La sua speciale formulazione caratterizza un post trattamento SENZA esfoliazione, quindi senza nessun effetto collaterale si potrà immediatamente tornare a svolgere le normali attività quotidiane subito dopo il trattamento.
Utilissimo per prevenire l’invecchiamento cutaneo, ringiovanire la pelle del viso eliminando le rughe superficiali e contrastando il rilassamento cutaneo, così come può essere utilizzato per ringiovanire collo, decolté e mani.
La BIORIVITALIZZAZIONE è un trattamento antiage che si basa sull’impiego di specifiche sostanze (stimolatori del collagene o acido ialuronico abbinato ad aminoacidi e vitamine), con azione RISTRUTTURANTE, poiché favorisce il turnover cellulare e la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, azione anti-ossidante, in quanto protegge la pelle dai radicali liberi, che si liberano a causa di fattori ambientali e radiazioni solari ed azione idratante, in quanto favorisce il rapido richiamo di acqua nei tessuti.
Compattezza ed elasticità della pelle, luminosità e turgore, diminuzione delle rughe sottili
Se vuoi approfondire ulteriormente qui i link per le pagine corrispondenti del nostro sito BioRePeel e BioRivitalizzazione
Learn More
Mesoterapia per una pelle sempre giovane
La mesoterapia ha una vasta gamma di trattamenti. La mesoterapia per trattare la qualità della pelle è un trattamento dimostrabilmente efficace. L’introduzione periodica intra-cutanea di acido ialuronico, insieme a composti e vitamine farmacologicamente attivi, fornisce un approccio diretto per ricostruire e mantenere la matrice extracellulare – stimolando la crescita e la volumizzazione del collagene, normalizzando la pigmentazione e massimizzando il rapporto critico I / III del collagene del paziente.
La mesoterapia fu sviluppata nel 1952 dal dott. Michel Pistor, che la descrisse brevemente come “Un piccolo volume, poche volte e nel posto giusto”. Oggi è un trattamento consolidato in cui i composti liquidi vengono iniettati all’interno del derma a varie profondità, in più siti di iniezione, per innescare o supportare processi esteticamente correttivi nella pelle, attraverso una combinazione di stimolazione fisica, effetto farmacologico e microdosaggio appropriato.
Sebbene ci siano molte indicazioni – come cellulite, smagliature e alopecia – questo articolo si concentrerà sugli ingredienti principali che supportano il ringiovanimento della pelle.
La mesoterapia viene spesso utilizzata in sinergia con altri protocolli, come per esempio peeling superficiali o medi per massimizzare lo stimolo rigenerativo cutaneo.

Linee guida per l’uso sicuro
Le indicazioni per la mesoterapia sono ampie e di solito specifiche per quanto riguarda la di tecnica di iniezione e le sostanze utilizzate. Le combinazioni sono formulate in base alla problematica da trattare, alla zona, alle condizioni fisiche e di salute della specifica paziente. Uno degli usi principali della mesoterapia è la Biorivitalizzazione con lo scopo di migliorare le condizioni della pelle e la sua compattezza.
I trattamenti di mesoterapia, sicuri ed efficaci, combinano la somministrazione minuziosa da parte di un medico estetico professionista con un’adeguata selezione di componenti o ingredienti iniettabili. Nella mia pratica, un’utile regola empirica è che i prodotti mesoterapici debbano recare il marchio CE, che certifica che sono conformi alla pertinente direttiva UE sui dispositivi medici.
La matrice extracellulare
Per capire la mesoterapia, è utile considerare la struttura della pelle, in particolare della matrice extracellulare (ECM), la rete tridimensionale di macromolecole che dona supporto e sostegno ai tessuti. Tra i suoi componenti principali figurano l’elastina, il collagene e altre glicoproteine dello spazio intercellulare che supportano la struttura della pelle e quindi l’aspetto.
L’invecchiamento
I punti cardine dell’invecchiamento della pelle includono:
- Perdita di collagene ed elastina nella matrice: causano perdita di volume e lassità
- Danno ossidativo e degradazione della matrice stessa
- Pigmentazione iper o irregolare
Sostanze
Mantenere un ECM competente è fondamentale per ottimizzare l’aspetto della pelle nel processo di invecchiamento cutaneo. Il principio della mesoterapia (o biorivitalizzazione) è introdurre combinazioni appropriate ed efficaci di composti nella pelle in base ai loro effetti farmacologici, metabolici o fisici dimostrati sull’invecchiamento cutaneo.
Acido ialuronico
Onnipresente in campo estetico, l’acido ialuronico o HA, è un glicosaminoglicano ed è un componente chiave della matrice extracellulare (ECM). Ha un ruolo importante nell’idratazione, nella guarigione e nella struttura della pelle, nonché nelle funzioni strutturali di altri tessuti. Nei giovani adulti, circa il 50% del contenuto di HA del corpo si trova nella pelle, ma questo diminuisce rapidamente fino ad azzerarsi durante la senescenza dei tessuti, portando a perdita di volume sottocutaneo e invecchiamento della pelle.
Gli studi associano l’acido ialuronico alla guarigione senza cicatrici ed all’aumento della sintesi di collagene I / III, migliorando la qualità della pelle.
L’acido ialuronico si degrada naturalmente in modo rapido e quindi la somministrazione intradermica regolare supporta un migliore ringiovanimento strutturale.
Oltre ai suoi effetti intrinseci, l’acido ialuronico è utile come substrato di base per altri ingredienti mesoterapici farmacologicamente attivi a causa della sua natura mucoadesiva, biodegradabile e non tossica.
Un recente studio ha esaminato l’efficacia di un filler HA non reticolato erogato mediante mesoterapia (mediante puntura seriale di profondità 2-2,5 mm) a 55 donne con segni di invecchiamento cutaneo. Una guancia è stata iniettata con l’HA e l’altra con soluzione fisiologica salina. Un pannello addestrato ha segnato ciecamente la luminosità della carnagione da fotografie standardizzate e calibrate. Hanno scoperto che la mesoterapia (biorivitalizzazione) a base di acido ialuronico non reticolata migliora significativamente e in modo sostenibile l’elasticità della pelle e la luminosità della carnagione.
Silicio organico
Il silicio è il terzo oligoelemento più comune negli esseri umani ed è fondamentale nella sintesi di collagene ed elastina, così come la polimerizzazione incrociata del collagene, un fattore ragionevole per il suo effetto “rassodante”. Inoltre, il silicio viene metabolizzato dal timo nell’uomo, che soffre di significativa atrofia legata all’età. Questa è probabilmente la causa del forte calo dei livelli di silicio nel corpo con l’avanzare dell’età.
L’iniezione locale di silicio organico ha dimostrato di aumentare la produzione di acido ialuronico nei tessuti trattati, migliorando la resistenza dei fibroblasti, la sintesi locale di HA, il mantenimento dei livelli di acido ialuronico e rallentando la senescenza delle cellule staminali. L’uso sinergico di silicio organico iniettabile, insieme a HA, massimizza la biodisponibilità dei componenti locali per la sintesi del collagene, la polimerizzazione (rafforzamento) e il miglioramento dei rapporti I / III del collagene.
DNA altamente polimerizzato
Un ingrediente relativamente nuovo in mesoterapia sono frammenti di DNA (HPDNA) altamente polimerizzati. HPDNA e, più in generale, nucleosidi e nucleotidi, migliorano la guarigione delle ferite, mitigano l’infiammazione e aumentano il metabolismo dei fibroblasti, che producono collagene. L’ HPDNA supporta la formazione e la sintesi di proteine di collagene di tipo I in vivo, preferibilmente al collagene III, che porta a un ECM più denso tipico delle pelli più giovani.
I professionisti della mesoterapia di solito scelgono gli ingredienti che meglio si adattano all’indicazione e formuleranno trattamenti di combinazione per i singoli pazienti per affrontare le loro preoccupazioni cutanee su misura
Vitamine

Le vitamine sono fondamentali per il normale ringiovanimento ed è estremamente frequente trovare carenze nelle pazienti più anziane. Il micro-dosaggio di varie vitamine e coenzimi attraverso la mesoterapia (o biorivitalizzazione) può migliorare in modo dimostrabile la qualità della pelle, in particolare:
Vitamina C : un potente antiossidante che migliora direttamente l’iperpigmentazione, riduce le rughe e rassoda la pelle. È stato dimostrato che aumenta il numero di fibroblasti, aumentando la sintesi di collagene e il rapporto I / III di collagene.
Vitamina A : regola la rigenerazione dei melanociti e dello strato corneo, ha un effetto antiossidante e regola le ghiandole della pelle e l’oleosità.
Vitamina E: supporta fisiologicamente la riparazione della pelle.
Vitamine del gruppo B e coenzimi : supportano il metabolismo ottimale e lo sviluppo fisiologico della pelle e della matrice extracellulare.
Trattamenti e risultati
I professionisti della mesoterapia scelgono gli ingredienti che meglio si adattano all’indicazione e alla problematica della paziente e formuleranno trattamenti di combinazione per i singoli individui per affrontare in modo mirato le loro esigenze.
Articolo a cura di Alice Savarin (medico chirurgo con specializzazione Medicina Estetica)
Learn More
Macchie solari: cosa sono, come prevenirle e come trattarle
Le macchie solari sono macchie marroni piatte che si sviluppano su aree della pelle esposte al sole. Si tratta di un accumulo di melanina, il pigmento scuro responsabile dell’abbronzatura.
Perchè si formano le macchie solari? La colpa è dell’invecchiamento cutaneo di cui sono responsabili i raggi Uv, ma anche della pillola anticoncezionale, di squilibri ormonali, o dell’utilizzo di ceretta o profumi prima dell’esposizione solare. Le macchie solari sono innocue: non rappresentano una lesione pre cancerosa e non comportano alcun rischio per la salute; non richiedono pertanto trattamenti a meno che non si stia cercando di rimuoverle per motivi estetici.
Macchie solari, melasma o cancro della pelle?
Non puoi fare a meno di essere preoccupato quando noti una macchia scura sulla pelle. Alcune caratteristiche possono aiutarti a distinguere tra macchie solari, segni presenti dalla nascita e cancro della pelle:

Le macchie solari
Sono aree piatte dove la pelle assume una tonalità più scura rispetto al resto della cute. Appaiono sulle parti tuo corpo maggiormente esposte al sole, come viso, spalle, schiena e dorso delle mani. Tendenzialmente iniziano ad apparire intorno ai 40 anni, anche se alcune persone possono svilupparle prima, a seconda della quantità di esposizione al sole che hanno avuto e al proprio fototipo.
Melasma
Questo è un altro problema della pelle molto comune che colpisce le aree che ricevono maggiormente l’irradiazione solare, principalmente la fronte, le guance, il naso e il labbro superiore. Il melasma si presenta come macchie marroni o grigio-marrone sulla pelle, di solito sul viso. È più comune nelle donne, secondo l’American Academy of Dermatology. Il melasma può essere anche attivato da ormoni. È anche molto comune infatti durante la gravidanza ed è spesso indicato come “la maschera della gravidanza”. Il melasma non rappresenta una lesione pre cancerosa e si configura più come una preoccupazione estetica che medica.
Lentiggini
Le lentiggini sono una caratteristica ereditaria che si vede più spesso nelle persone di carnagione chiara, specialmente quelle con i capelli rossi. Le lentiggini sono macchie piatte e marroni che diventano più evidenti in estate, quando si prende più sole. Generalmente diventano meno evidenti (talvolta compaiono) durante l’inverno. A differenza delle macchie solari, le lentiggini diventano meno evidenti con l’età.
Cancro della pelle
Secondo la Skin Cancer Foundation, 1 su 5 americani svilupperà il cancro della pelle all’età di 70 anni. Il cancro della pelle deriva dalla crescita incontrollata di cellule cutanee anormali e può essere causato dai raggi UV del sole e dei lettini abbronzanti o da mutazioni genetiche. Esistono diversi tipi di tumore della pelle. Il carcinoma a cellule basali è il tipo più comune e il melanoma è il più mortale. Una macchia nuova, mutevole o in crescita, è un segnale di avvertimento di un possibile cancro della pelle, insieme a lesioni pruriginose, sanguinanti e che non si rimarginano. I tumori della pelle tendono ad avere bordi irregolari e pigmentazione non uniforme.
Le macchie solari invece sono innocue, ma qualsiasi nevo che cresce rapidamente, cambia aspetto o sembra insolito dovrebbe essere valutato da un medico.

Rischi delle macchie solari
Le macchie solari non richiedono alcun trattamento a scopo medico: le vere macchie solari non sono cancerogene e non possono diventare cancerose. Possono essere rimossa per motivi estetici, ma lasciarle non comporta alcun rischio per la salute.
Come prevenire le macchie solari
L’unico modo per prevenire le macchie solari è limitare l’esposizione ai raggi UVA e UVB. Per prevenire le macchie solari è fondamentale:
- Non usare lettini abbronzanti.
- Evita il sole tra le 10 e le 15
- Applicare la protezione solare prima di uscire all’aperto.
- Riapplicare la protezione solare regolarmente dopo ogni bagno, doccia o dopo una sudorazione profusa.
- Scegli i cosmetici conteneti un SPF.
- Coprire la pelle con capi di abbigliamento per proteggerla nelle fasce orarie in cui il sole è più forte.
Rimozione delle macchie solari
Trattamento domiciliare
In farmacia si possono trovare numerose creme schiarenti efficaci contro il melasma. Possono essere utilizzate nel momento in cui la macchia diventa visibile, sia in inverno che in estate, a partire dai 25-30 anni di età. Tra le più efficaci figurano quelle a base di rucinolo, di acido glicirretico e di B-resorcinolo. Posologia: applicare una volta al dì, mattino o sera, insistendo sulla macchia, facendo attenzione a non debordare sulla cute circostante. I primi risultati sono attesi dopo almeno 2 settimane dall’inizio dell’applicazione, ma bisogna continuare per almeno due-tre mesi. Una volta trattata la macchia, è fondamentale esporsi al sole solo dopo aver applicato un buon filtro solare in modo che la macchia non ricompaia.
Trattamento professionale
A livello medico esistono diversi trattamenti efficaci contro le macchie solari, tra cui il peeling chimico e il microneedling.
Il peeling è un trattamento adatto sia al melasma che a lentigo solari e senili. Si basa sull’applicazione di un preparato esfoliante a base di acido tricloracetico (TCA) a bassa concentrazione (generalmente viene utilizzato al 30%) o di acido glicolico; a volte vengono utilizzati peeling a base di acido piruvico o retinoico. Il trattamento viene svolto in regime ambulatoriale, senza anestesia, con prezzo variabile a seconda della zona da trattare. L’effetto è garantito finché non ci si espone di nuovo al sole, pertanto è fondamentale proteggersi dai raggi UV. Durante il trattamento è possibile provare una sensazione di bruciore più o meno intensa, in base al prodotto utilizzato.
Controindicazioni: cute infiammata, gravidanza e allattamento. È fondamentale non esporsi al sole o a lampade UV per i 30 giorni successivi al trattamento ed applicare quotidianamente una protezione solare alta (almeno 50SPF). Se il peeling non viene fatto da un medico esperto, può provocare un peggioramento delle macchie o lasciare brutte cicatrici.
Il Microneedling è una procedura medica minimamente invasiva che utilizza piccoli aghi per pungere la pelle e veicolare i principi attivi all’interno della cute. Generalmente viene applicata una crema anestetica prima della procedura ridurre il fastidio. Il microneedling è in genere utilizzato per indurre la produzione di collagene (rendendo la pelle più soda e levigata), aiuta a migliorare l’aspetto delle cicatrici e uniforma il colorito della pelle in presenza di macchie solari. Subito dopo questa procedura, la pelle sarà leggermente arrossata.
Learn MoreSebbene i trattamenti siano generalmente sicuri, alcuni possono causare disagio temporaneo e arrossamento. Parla con il tuo medico dei possibili rischi associati a ciascun trattamento.

Come contrastare l’invecchiamento della pelle: l’aiuto dalla Biorivitalizzazione
Perché si formano le rughe? Cosa è possibile fare per combattere l’invecchiamento cutaneo?
L’equazione è semplice: più passano gli anni, più le rughe aumentano.

Come mai aumentano le rughe?
A partire dai 25 anni, chi più chi meno, la pelle tende ad avere sempre più difficoltà a tornare al suo stato di rilassamento iniziale dopo una fragorosa risata o dopo aver sollevato il sopracciglio in un’espressione di stupore.
Tutto ciò è dovuto alla perdita di elasticità cutanea che sopraggiunge inesorabilmente per tutti.
La perdita di elasticità cutanea è il segno tangibile dei processi di invecchiamento che interessano gli strati del derma.
Ci sono diversi tipi di invecchiamento cutaneo, che vanno spesso di pari passo.
- l’invecchiamento cronologico: geneticamente determinato, con caratteristiche diverse da individuo a individuo
- l’invecchiamento ormonale: si verifica (bruscamente) in contemporanea alla carenza di estrogeni tipica della menopausa
- il fotoinvecchiamento: strettamente predominante nelle zone foto esposte (viso, collo, décolleté, mani, braccia, gambe) e direttamente dipendente all’esposizione ai raggi solari
- invecchiamento legato al fumo: molto simile al fotoinvecchiamento, con cui condivide alcuni meccanismi fisiopatologici.

Quali sono i meccanismi cardine dell’invecchiamento cutaneo?
I meccanismi fisiopatologici responsabili dell’invecchiamento cutaneo sono complessi e molteplici, molti dei quali in comune tra invecchiamento cronologico e fotoinvecchiamento.
L’invecchiamento cronologico è geneticamente determinato: a causa dell’accorciamento progressivo dei telomeri (vero e proprio orologio biologico) la replicazione cellulare diminuisce mano mano. Il turn over cellulare diminuisce del 50% tra i 20 e i 70 anni e con esso anche la produzione di collagene. Al contrario, aumenta AP-1 con ruolo inibitorio sulla trascrizione (e quindi sulla produzione) del collagene e promuove allo stesso tempo la sintesi di metalloproteinasi (come le collagenasi) che lo degradano.
Inoltre la pelle deve fare i conti con lo stress ossidativo, molto coinvolto anche nei processi di fotoinvecchiamento. Qualsiasi attività biochimica presuppone la produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno) che sono deleterie per le proteine, le membrane cellulari ed il DNA. Il sistema di difesa antiossidante può essere superato dalla produzione di ROS (soprattutto perché questo sistema è relativamente basso nella pelle) dove il derma produce pochi enzimi antiossidanti.
Oltre alla produzione endogena di radicali liberi e ROS, dobbiamo aggiungere la quota dovuta all’esposizione ai raggi solari. Si tratta soprattutto dei raggi UVA che agiscono attraverso lo stress ossidativo con la produzione di radicali liberi.
I raggi UV causano anche un difetto di segnalazione cellulare nel processo che porta alla produzione di acido ialuronico: si riduce la produzione (con diminuzione dell’espressione del gene della ialuron-sintetasi1) e ne aumenta la degradazione con per l’aumento dell’espressione della ialuronidasi.
In buona sostanza osserviamo una diminuzione globale della produzione delle molecole che fungono da impalcatura della pelle e un aumento parallelo degli enzimi deputati alla loro degradazione.
Cosa è possibile fare per combattere l’invecchiamento cutaneo?
Per mantenere una pelle giovane è fondamentale conservare una buona riserva di collagene e acido ialuronico a livello del derma. La funzione principale dell’acido ialuronico è quello di mantenere l’epidermide morbida, elastica e idratata. Grazie alla sua struttura, l’acido ialuronico costituisce la vera e propria impalcatura della pelle, in modo particolare per quella di viso, collo e décolleté, conferendo compattezza e turgore all’intero tessuto cutaneo.
Il modo più efficace consiste quindi di andare a ricostituire le riserve che si svuotano mano mano a causa dell’invecchiamento.
È importante mantenere una buona idratazione cutanea applicando in modo costante creme di ottima qualità sulla pelle, anche più volte al giorno.
Le creme, però, incontrano notevoli difficoltà a sorpassare la barriera costituita dallo strato corneo superficiale, pertanto la loro azione non può essere espletata al meglio a livello degli strati dermici dove è realmente necessaria.

La biorivitalizzazione è una tecnica di medicina estetica che si basa sull’idratazione profonda della cute al fine di migliorarne il tono e l’elasticità; inoltre, stimola la rigenerazione del collagene e dell’elastina che diminuiscono progressivamente con il passare del tempo.
Grazie infatti all’utilizzo di aghi molto piccoli e sottili, è possibili iniettare questo mix rivitalizzante direttamente dove avvengono i processi di rinnovamento cellulare.
È fondamentale quindi, per una strategia anti-aging a 360 gradi, completare l’azione delle creme con trattamenti biorivitalizzanti in grado di apportare vitamine, acido ialuronico e antiossidanti direttamente dove sono necessari.
Learn More
Sole e invecchiamento cutaneo: i benefici della biorivitalizzazione
Fine dell’estate: è tempo di biorivitalizzazione.
Ora abito a Milano, ma ho vissuto per molto tempo al mare ed ho provato sulla mia pelle che dopo il lungo stress estivo è arrivato il momento dell’anno in cui la pelle ha maggiormente bisogno di essere nutrita.
Mai come in questo momento un mix di vitamine ed elementi antiossidanti, coniugati con il potere rigenerativo dell’acido ialuronico, diventano fondamentali per aiutare la pelle a rigenerarsi dopo un lungo periodo di esposizione al sole.
Quindi, con la fine dell’estate, è arrivato il momento di fare i conti con i frutti (amari) dell’esposizione al sole. La cute mostra i classici segni del foto invecchiamento, ovvero opacità, ispessimento e micro-rughe.
Cosa è successo realmente alla nostra pelle con il caldo ed il sole e cosa possiamo fare per arginare i danni dovuti all’esposizione prolungata e rallentare l’invecchiamento cutaneo?

Cosa succede alla pelle durante l’esposizione al sole?
L’amata abbronzatura, alla quale ci dedichiamo con anima e corpo nelle lunghissime giornate estive passate tra un bagno e una penichella sul lettino, non è altro che un meccanismo di difesa attraverso il quale la pelle risponde agli attacchi dei raggi UVA e UVB, proteggendosi con la produzione di melanina (che ci da l’amato colore ambrato).
Malgrado questo meccanismo di difesa, la pelle può comunque mostrare danni acuti e cronici.
L’arrossamento, tipico dopo una lunga esposizione al sole, rappresenta il danno acuto: le zone esposte al sole diventano eritematose (rosse e lievemente rilevate al tatto). Normalmente, nelle forme lievi, l’eritema si risolve autonomamente nel giro di poche ore, lasciando subito dopo spazio all’abbronzatura.
Per vedere il danno cronico, invece, bisogna essere più pazienti ed aspettare qualche anno. Infatti il vero danno cronico, dovuto all’esposizione al sole, diventa evidente dopo circa 10-20 anni. Parliamo quindi di fotoinvecchiamento che clinicamente si presenta con ispessimento della cute, comparsa di rughe profonde e discheratosi.
È fondamentale sottolineare che ogni volta che ci esponiamo al sole, oltre al danno acuto (irritazione e rossore), ispessimento cutaneo e comparsa delle rughe, si formano radicali liberi e danni al DNA attraverso l’alterazione dei legami delle basi azotate di cui è composto.
I radicali liberi: cosa sono e cosa fanno
Si tratta di molecole o atomi particolarmente reattivi in quanto contengono almeno un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno. Questa caratteristica chimica rende i radicali liberi altamente instabili. Per tornare in equilibrio, i radicali liberi rubano l’elettrone necessario a completare il loro orbitale più esterno all’atomo vicino. In questo modo, si formano altri radicali liberi che tenderanno a comportarsi esattamente nello stesso modo del primo che si è formato, innescando una reazione a catena che, se non fermata per tempo, finisce col creare danni a livello delle strutture cellulari.

In pratica, questa serie di reazioni a catena, comportano la formazione di danni a livello della doppia elica di DNA delle cellule; questo, oltre ad essere rischioso da un punto di vista neoplastico (fortunatamente arginato nella maggior parte delle volte dai meccanismi di riparazione del DNA) causa un invecchiamento cutaneo più rapido.
Cosa possiamo fare per contrastare l’invecchiamento della pelle
Innanzitutto è fondamentale proteggersi sempre un buon filtro solare ad ampio spettro (UVA e UVB) con un SFP medio-alto (ricordiamoci che ci si abbronza anche con la crema!). È preferibile evitare l’esposizione prolungata, prediligendo le fasce orarie meno (sempre sotto l’ombrellone dalle 10 alle 14!). E’ fondamentale inoltre mantenere sempre un buon livello di idratazione, perciò non dimentichiamo di bere almeno 2 litri di acqua al giorno anche se siamo fuori casa.
Per ridurre i danni del sole è fortemente consigliato effettuare un ciclo di integrazione a base di antiossidanti orali sia prima che dopo l’esposizione al sole in modo da fornire elementi antiossidanti all’organismo, utili contro l’azione dei radicali liberi.
Non dimentichiamo infine la Biorivitalizzazione cutanea che, oltre a combattere i danni dei radicali liberi, consente di nutrire la pelle, stimolare la formazione di nuove fibre collagene ed elastina, apportando nuovo tono, consistenza ed idratazione alla pelle di viso, collo e décolleté.
Che cosa è la Biorivitalizzazione?
La biorivitalizzazione è una procedura di competenza medica-estetica, minimamente invasiva, che consente di riattivare i normali processi di rinnovamento cellulare coniugando biointegrazione (fornendo nutrienti e sostanze utili al turn over cellulare) e biostimolazione (stimolando i processi di rinnovamento cellulare).
Questa tecnica, eseguita a regime ambulatoriale, consiste nell’effettuare una serie di iniezioni con aghi sottilissimi e molto corti a livello del derma superficiale di viso, collo e decolleté. In questo modo è possibile iniettare direttamente nello strato superficiale del derma sostanze in grado di stimolare la produzione di nuove fibre collagene ed elastina, oltre allo stesso acido ialuronico (ricordiamo che una buona miscela biorivitalizzante deve contenere acido ialuronico oltre al complesso minerale ed antiossidante).

Il trattamento di biorivitalizzazione è consigliato a coloro che vogliono migliorare la texture cutaena, con un tangibile miglioramento dell’idratazione, aumentare la luminosità e la compattezza, oltre che attenuare le rughe più sottili. Grazie al suo mix di sostanze antiossidanti, aiuta a contrastare i radicali liberi, rivelandosi pertanto un ottimo strumento di prevenzione ai processi di invecchiamento della pelle.
La biorivitalizzazione può essere effettuata sia a scopo preventivo, a partire dai 25 anni di età, sia a per rallentare e contrastare i processi di invecchiamento su pelli più mature. Inoltre è adatta a tutti i tipi di pelle.
Dopo un ciclo di biorivitalizzazione la pelle appare più fresca, più luminosa, con texture migliorata, compattezza aumentata, per un aspetto più riposato, giovane e disteso.
Per concludere, bisogna ricordare che la pelle va quotidianamente idratata e nutrita sia in superficie, utilizzando creme di buona qualità, che in profondità con trattamenti biorivitalizzanti. Questa combinazione rimane l’unico modo efficace per questo per prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo e la formazione delle rughe.
Learn More